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La mela dell’Alto Adige
La mela è la frutta più importante dell’Alto Adige. Il clima mite e il terreno fertile rendono possibile che su 18.000 ettari di superficie frutticoltori si occupano della coltivazione delle mele. Dei dieci milioni di tonnellate di mele prodotte ogni anno nei Stati dell’Unione Europea, un milione viene dal solo Alto Adige, vuol dire: una mela europea su dieci.
Circa la metà delle mele è destinata all’esportazione, tantissime vengono utilizzato per produrre succhi e strudel. La più ampia zona coltivabile contiun ad’Europa sono i frutteti lungo il fiume Adige. Qui, in media, si coltivano 950.000 tonnellate di mele, di cui 31.000 tonnellate di mele biologiche.
Dalla metà alla fine d’aprile la zona intorno a Merano e del sud dell’Alto Adige si trasforma in un mare rosa-bianco di fiori profumati. Di notte, quando le temperature scendono sotto lo zero, i frutticoltori attivano l’impianto d’irrigazione a pioggia. Questo, perché, l’acqua avvolge i boccioli sugli alberi in un mantello di ghiaccio. Durante questo processo, il processo di congelamento, viene liberato calore e questo impedisce la morte del bocciolo. È un spettacolo meraviglioso poi, quando la mattina i fiori ghiacciati brillano al sorgere del sole.
Dalle 11 varietà di mela coltivate in Alto Adige i più importanti sono i Golden Delicious, i Gala, i Red Delicious, le Braeburn ed i Fuji. La mela dell’Alto Adige porta la denominazione IGP, che sta per “Indicazione Geografica Protetta” ed è garanzia di qualità controllata.
Foto: shutterstock
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